venerdì 1 Luglio 2022

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      Vetro a controllo solare

      Con gli obiettivi di efficienza energetica in edilizia che il nostro Paese si è impegnato a raggiungere sta crescendo l’impiego dei vetri a controllo solare, che consentono di migliorare il comfort degli ambienti in termini di calore e luminosità e di ridurre i consumi energetici per la climatizzazione.

      Risparmiare energia significa ridurre il fabbisogno energetico di un edificio ricorrendo a sistemi efficienti per il suo soddisfacimento con un bilancio positivo in termini di costi-benefici.

      Per effettuare questi miglioramenti  si sono due vie da seguire: prevedere dotazioni impiantistiche efficienti e realizzare un involucro efficiente 

      È essenziale tenere in considerazione che un involucro edilizio efficiente offre la garanzia di minori costi in bolletta e riduzione delle emissioni di CO2.

      Per realizzare un involucro edilizio efficiente occorre valutare con attenzione le caratteristiche dei serramenti e degli elementi che li compongono, ovvero vetri e telaio.

      vetri a controllo solare, possono essere impiegati per ridurre l’ingresso di calore nelle abitazioni e negli edifici nelle zone dove il clima è più caldo, ma anche per evitare il fenomeno dell’abbagliamento solare.

      Nelle città e nelle zone a clima più temperato, questo tipo di vetro viene utilizzato per controbilanciare il controllo dei raggi solari con un’alta trasmissione di luce naturale.

      Caratteristiche

      Il vetro a controllo solare è chiamato indifferentemente “selettivo” o “basso emissivo” , sebbene queste due tipologie non abbiano lo stesso significato nella pratica.

      La differenza principale tra le due tipologie consiste nel lato in cui è applicato il rivestimento, oltre che in altre caratteristiche tecniche e di produzione.

      Il rivestimento di entrambi i vetri è costituito da ossidi metallici di tipo magnetronico o pirolitico

      Nel primo caso il rivestimento viene depositato per pirolisi, un processo a caldo con cui il rivestimento viene fuso e inglobato nel vetro diventando questo più resistente alle intemperie e adatto ad essere posto all’esterno. 

      La caratteristica principale dei vetri selettivi è quella di trasmettere perfettamente la radiazione luminosa e di respingere invece la radiazione infrarossa, soprattutto quella a lunghezza d’onda più bassa (detta radiazione termica) in quanto il vetro esercita un’azione di schermo dai raggi UV ed infrarossi.

      Con l’impiego di vetri a controllo solare selettivi è possibile evitare anche l’utilizzo di sistemi schermanti, come tende, persiane e tapparelle, e si avranno spazi interni luminosi e molto più freschi.

      Nel secondo caso, con i vetri basso emissivi, il rivestimento da ossidi metallici sul vetro viene depositato con un procedimento elettromagnetico, non è molto resistente agli agenti atmosferici e deve essere quindi posto all’interno.

      vetri a controllo solare basso emissivi, come quelli selettivi, permettono il transito della radiazione luminosa, evitando invece il passaggio della radiazione infrarossa (in questo caso quella a frequenza d’onda maggiore) impedendo la dispersione del calore verso l’esterno.

      In commercio esistono vetri a controllo solare che raggruppano entrambe le caratteristiche, denominati genericamente basso emissivi, quindi in questa definizione è possibile ritrovare spesso anche le caratteristiche del vetro selettivo.

      Fonte: https://www.architetturaecosostenibile.it/

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