martedì 22 Giugno 2021

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      Tecniche per decorare il vetro – Parte Seconda

      Continuiamo il nostro percorso per la decorazione del vetro a freddo illustrando brevemente altre tecniche: pittura su vetro, l’uso di smalti e lustri e serigrafia.

      Pittura su vetro
      Sono tre le tecniche per la pittura sul vetro.
      1 – La tecnica tradizionale delle vetrate che utilizza lastre colorate: con il pennello vengono segnati i contorni e le ombreggiature; si usa quindi la grisaglia che per cottura in forno viene fissata irreversibilmente al vetro.
      2 – La pittura con smalti fusibili colorati, trasparenti od opachi, che vengono fissati per cottura in forno.
      3 – La pittura a freddo con colori che si fissano per essiccamento del legante e senza cottura. Quest’ultima può essere facilmente rimossa per abrasione.

      Gli smalti
      Sono vetri facilmente fusibili, contenenti per questo molti ossidi bassofondenti come quelli di piombo, boro e bismuto.
      Sono colorati con gli stessi ossidi e composti usati per i vetri, ma in concentrazioni molto più elevate, dato il sottile spessore con cui vengono applicati. Possono essere sia opachi che trasparenti.
      I colori per la pittura si compongono quindi di un vetro facilmente fusibile ( fondente), che serve ad ancorare il colore alla superficie dell’oggetto e da un preparato colorante. Il miscuglio dei due componenti in polvere finissima, sospesi in un legante organico oleoso.
      I colori sono applicati sul vetro a pennello o a spruzzo, lasciati essiccare e quindi scaldati in una muffola a temperatura relativamente bassa (circa 500°C) per evitare la deformazione del manufatto, fino alla fusione del fondente.

      Gli oggetti decorati a smalto sono molto delicati. Gli smalti hanno il difetto di essere attaccati facilmente anche dagli acidi e di staccarsi dal supporto a causa della diversa dilatazione termica.

      I lustri
      I lustri sono un particolare tipo di smalto, che permettono di riportare su vetro sottilissimi films, lucidi o bruniti, di metalli non ossidabili come oro, argento e platino.
      Con questa tecnica si esegue la doratura con oro giallo (oro zecchino) o bianco (platino) di oggetti soffiati come i bordi di bicchieri.

      La serigrafia
      Con questa tecnica, la decorazione viene impressa attraverso un cliché appoggiato sulla superficie del vetro. Per fare questo si utilizza un telaio metallico sul quale viene teso un tessuto sintetico ( in origine era di seta da cui deriva il nome della tecnica ).
      Il cliché si ottiene con un sistema foto-meccanico che permette di aprire le maglie del tessuto nelle parti del disegno che deve essere riprodotto.
      Un vetro bassofondente, polverizzato e mescolato ad un pigmento, viene messo sopra il telaio e fatto passare attraverso le maglie aperte del tessuto con una spatola di gomma.
      Si passa quindi all’essiccazione, il vetro è messo in un muffola a temperatura necessaria per la fusione dello smalto.

      Fonte: glassway.vda.it

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