domenica 25 Settembre 2022

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      Pareti in vetro: cosa sono e perché amarle

      Siamo abituati a pensare agli ambienti delle nostre case come a spazi delimitati da una serie di pareti opache, accessibili attraverso porte o vani a giorno più ampi.
      Eppure un mondo al di là di questa organizzazione a scatole esiste e non è neanche lontano né difficile da costruire. Per farlo c’è un trucco: far diventare trasparenti le pareti, eliminando in tutto o solo in parte la discontinuità visiva tra le varie stanze.
      Le pareti in vetro sono dei veri e propri infissi come quelli a cui, da sempre, affidiamo il compito di dividere l’interno dall’esterno della nostra casa.

      Da chiusi restano permeabili alla luce naturale durante il giorno; da aperti mettono in comunicazione il dentro con il fuori, estendendo lo spazio della casa a quello del balcone, del terrazzo o del giardino.
      I divisori trasparenti, a tutta altezza o di dimensioni più contenute, possono essere installati in ogni ambiente della casa, assolvendo a funzioni specifiche, e avere caratteristiche estetiche e funzionali molto diverse.

      Le nuove tendenze e gli spazi delle nuove abitazioni spingono sempre più a scegliere soluzioni con cucine aperte su aree living. Ma per contenere gli odori e i profumi nella zona cucina cucina come si fa?

      Una parete in vetro tra cucina e soggiorno, però, può costituire un buon compromesso tra le varie opzioni, perché:
      • lascia che i due ambienti siano visivamente comunicanti e, quindi, che la luce passi da uno all’altro senza ostacoli
      • impedisce che gli odori, i fumi e i vapori di cottura (sì, proprio quelli di cui avete il terrore!) passino dai fornelli al divano
      • può essere utilizzata come una sorta di schermo vedo – non vedo, lasciando intravedere la cucina ma nascondendo le parti che, inevitabilmente, sono più disordinate e sporche quando prepariamo i vari pasti
      La parete trasparente può essere costituita da porzioni che alternano altezze diverse:
      • dal pavimento al soffitto: proprio qui ricaveremo le porte di comunicazione con il soggiorno
      • da un davanzale opaco fino al soffitto (come si vede nell’immagine sopra): in questo modo avremo una specie di finestra che, all’occorrenza, può essere apribile e organizzata come vano passavivande o che può essere accessoriata con una comoda panca sotto-finestra, utilizzabile anche come vano contenitore.

      Fonte: https://www.design-outfit.it/

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